Un fiore di campo - Santuario Santa Maria delle Grazie e San Gennaro - Trecase - NA

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ISABELLA LANGELLA -  UN FIORE DI CAMPO



Don Giovanni Cirillo, nel suo Volume "Un mistico fiore del Campo, ossia Isabella Langella, la giovane di Trecase", ci narra la storia edificante di una pia fanciulla, serva di Dio, morta in concetto di santità. Ed è bene che le giovani generazioni trecasesi ne prendano contezza e a modello di vita. Isabella Langella, dunque, nacque a Trecase il 7 marzo 1791 da Clemente Langella ed Emmanuela Ascione, genitori umili, semplici e pii, che trasmisero alla figlia Isabella identiche, natuvirtù. A tre anni di età, la fanciulla rimase orfana di madre, e i nonni paterni l'accolsero nella loro casa insieme col padre. La zia, donna Maria Antonia Langella "si prese cura della piccola, insegnandole a pregare, a meditare, a fuggire l'ozio".Isabella all'età della ragione avrebbe voluto ritirarsi in Convento, donare tutto il suo ai poveri, ma non ottenne il consenso dei parenti e così si rassegnò.Visse in famiglia, con una tale riservatezza e mansuetudine, che forse il monastero, che lei desiderava, non avrebbe potuto dargliene di più. Aveva una semplice cameretta, vestiva con abiti semplici e grossolani e donava ai poveri quanto più poteva.

In paese tutti la conoscevano ed era amata e rispettata come una ragazza pia e virtuosa. Visitava e soccorreva gli infermi, confortandoli con parole dolci e consolandoli con il suo sorriso. All'età di 21 anni Isabella si ammalò di tubercolosi. La sua malattia fu certamente causata dalla vita di penitenza e sofferenza che conduceva per soccorrere gli infermi e i poveri della sua cittadina. Dopo pochi mesi di sofferenze, Isabella lasciava la vita.Era il 24 gennaio 1813. "Quel corpo santificato tante volte in vita dai santi Sacramenti, macerato dalle penitenze e dai digiuni, rimase lungamente caldo, flessibile, dopo la morte, mostrando nel volto un gentil colore rosato". Il corpo di Isabella Langella fu deposto nella Chiesa parrocchiale di S. Maria delle Grazie, in una nicchia su cui fu murata una lapide con la seguente epigrafe: D.O.M. Hic Jacet corpus Dei famulae Isabellae Langella Qae pie vixit annos XXI menses X dies XV obiitque Die XXIV Jan. MDCCCXIII  (A Dio Ottimo Massimo. Qui giace il Corpo della Serva di Dio Isabella Langella che visse anni 21,mesi dieci, giorni 25. E morì il giorno 24 gennaio(1813). Dopo la sua morte si verificarono, per sua intercessione, guarigioni e miracoli per molti cittadini che con fede si rivolgevano a Lei.

 
 
 
 
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